lunedì, 29 giugno 2009

Love, sex, american express

Bara in mogano levigato: 1800 euro, con Mastercard.

Lapide bianca scolpita a mano: 750 euro, con Mastercard

La faccia di tuo marito mentre muore, non ha prezzo...



 
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categoria: soggiorno


lunedì, 01 giugno 2009

The high end of low

Stasera per la prima volta ho ascoltato l’intero disco. Mi è sembrato che la scrittura dei testi sia ancora molto complessa, quasi cerebrale, uno stile che era iniziato con The golden age of grotesque ma che abbiamo ascoltato soprattutto in Eat me, drink me. Musicalmente mi ha sorpreso la brusca diminuzione di pezzi veloci in favore di ballate o quasi ballate. L’apporto di Twiggy mi sembra positivo.

Devour non è male; Pretty as a swastika mi smuove di meno, ma nei suoi cambi di ritmo si fa rispettare. Leave a scar e Four rusted horses mi fanno sciogliere di più, la seconda poi ha un piacevole sound country – country rivisitato in chiave goth, ovviamente. Arriviamo a Arma-goddamn-motherfuckin-geddon, un pezzo che già conoscevo per il video e che qui su disco, non censurato, suona ancora meglio… vi assicuro, non ci scorderemo tanto presto di questo singolo. Blank and white: non sono tanto sicuro di aver capito molto bene questo testo, ma di certo il Reverendo affascina quando canta “Let’s make sure the music is loud enough/ We won’t hear it end”. Running to the end of the world è una ballata triste in cui Manson canta con notevole trasporto; I want to kill you like they do in the movies, ancora una ballata, ma questa volta lunga e disturbante. Segue Wow, un’altra canzone sulla fine di un amore con un respiro leggermente più pop, anche nel senso ironico del termine. Whight spider non sono sicuro di averla capita… Unkillable monster è un incubo visionario, con una leggerezza musicale nelle strofe che vira verso il rock nel ritornello. We’re from America la conoscevo grazie al fatto che si poteva scaricare gratuitamente da marilynmanson.com, e anche questo è un pezzo che nessuno di noi potrà dimenticare facilmente. E’ la volta di I have to look up just to see hell che musicalmente è uno dei pezzi migliori del disco, ma un po’ debole a livello di testo a parer mio…
Into the fire
non mi ha catturato (per ora), mentre 15 è davvero commovente: “Anyone with half of a soul/ Will hear this and they’ll never leave me”.

In definitiva il primo impatto è stato buono, e ora bisogna vedere che effetto faranno i ripetuti ascolti che seguiranno sicuramente, per me come per tutti gli oscuri fratelli e sorelle che sono là fuori.


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categoria: salotto


sabato, 23 maggio 2009

Proposta

Chi sostituirà Simona Ventura a X-Factor? Si sono fatti i nomi di Lucilla Agosti, Ambra Angiolini, Lorella Cuccarini, Antonella Clerici, Anna Pettinelli, perfino Daria Bignardi.

Ma io voglio Amanda Lear.


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categoria: soggiorno


martedì, 21 aprile 2009

Cronaca di una stanchezza cronica

Dopo una pausa ritorna un post sul mio blog. Le energie non sono tantissime; d’inverno mi piace dormire perché fa freddo e si sta bene sotto le coperte. D’estate mi piace dormire perché è troppo caldo per fare altro. In aprile si dorme perché lo dice pure il proverbio; e allora cosa resta? Dopo il lavoro, torno a casa ed ho solo voglia di spalmarmi sul divano, magari tenendo accesa la tv o facendo qualche giretto sui siti internet. Leggere libri o fumetti sembra costare troppa fatica. Forse davvero soffro di stanchezza cronica? Controllerò che cosa dice wikipedia.

Un po’ mi ha stancato anche Fabio Fazio. Voi lo guardate Che tempo che fa? A Casa Gnappi lo vediamo quando possibile, soprattutto per Luciana Littizzetto. Ieri sera però il suddetto FF ha intervistato Walter Siti, e quando l’ha annunciato, mi sono domandato: ma che cosa gli chiederà? E questo perché mi sembra che nelle sue interviste il simpatico e un po’ grigio conduttore non abbia mai affrontato la tematica omosessuale. Mi ricordo le interviste ad Arbasino e a Gore Vidal, e l’argomento non era stato nemmeno sfiorato.
Così ho scoperto che Siti ha scritto un libro sul suo viaggio negli Emirati Arabi, e di quello si è parlato. Io ero rimasto un po’ indietro, a quando scriveva romanzi sui culturisti che cercava di rimorchiarsi e una specie di libro-inchiesta su un escort.
 “Un’ondata di imbarazzo”, ha detto ad un certo punto Fazio a proposito di non so che. Che sia quella che coglie lui quando deve parlare dei gay?



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categoria: soggiorno


sabato, 07 marzo 2009

La condizione umana

"Posi di fronte a una finestra, vista dall'interno di una stanza, un quadro che rappresentava esattamente quella parte di paesaggio che il quadro nascondeva alla vista. Quindi l'albero rappresentato nel quadro nascondeva alla vista l'albero che si trovava dietro di esso, fuori della stanza. Esso, per così dire, esisteva simultaneamente nella mente dell'osservatore come se fosse sia dentro la stanza, nel quadro, sia fuori, nel paesaggio reale. Che è poi il modo in cui noi vediamo il mondo: noi lo vediamo come se fosse al di fuori di noi, anche se si tratta soltanto di una sua rappresentazione mentale che sperimentiamo dentro di noi."
                                                                                                       René Magritte




 

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categoria: studio


mercoledì, 18 febbraio 2009

Ma a me, di Luca, me ne dovrebbe importare?

E va bene, alla fine la curiosità c'era e mi sono guardato Povia a San Remo. Musicalmente la canzone non è che sia un granché... ma non fa niente, non è che sono mai stato un grande fan di Povia e non mi aspettavo niente di rivoluzionario.
Il testo invece è la storia un po' confusa di un ragazzo che sarebbe gay in virtù di un travagliato passato con madre morbosa e padre assente. Ad un certo punto però incontra una ragazza e si innamora di lei.

Personalmente penso che nella vita possa succedere di tutto, davvero. L'inaspettato e l'impensabile sono sempre lì dietro l'angolo. A me, di Luca, me ne dovrebbe importare? Se lo incontrassi e mi raccontasse la sua storia, credo proprio che l'ascolterei. Generalmente mi piace molto ascotare le persone, e cerco di farlo senza giudicarle mai. Ma se Luca non l'incontro e la sua storia mi viene raccontata attraverso una canzone, non è che artisticamente mi accenda nulla.

L'unica cosa che si rischia con un pezzo del genere, è che in un contesto nazional-popolare come quello della kermesse sanremese si possa generalizzare quella singola storia e pensare che sia applicabile a tanti  se non a tutti. Un po' come l'anno scorso la canzone di Anna Tatangelo poteva far sembrare i gay un po' tutti sciampisti col boa e i brillantini sugli occhi. Ma non credo che succederà.


E' però successa una cosa che non mi aspettavo stasera. Roberto Benigni ha voluto chiudere il suo intervento parlando proprio delle polemiche suscitate dalla canzone di Povia. E dopo aver ribadito l'assoluta uguaglianza tra l'amore omosessuale e quello etero, ha letto una meravigliosa lettera di Oscar Wilde, scritta dal carcere al suo amato Bosie. Per me è stato un grande momento: grazie Roberto.


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categoria: soggiorno


venerdì, 13 febbraio 2009

Nick, Norah e Valentino

Per San Valentino, io volevo andare al cinema con Gnaps, a vedere Nick e Norah – Tutto accadde in una notte.
Ma oggi scopro che l'hanno fatto uscire in cinque regioni soltanto, per un totale di dieci sale. Non nella mia regione né in zone limitrofe, ovvio.
Che palle.


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categoria: terrazzo


giovedì, 29 gennaio 2009

Bastardi

Anche questa settimana Mara Maionchi, assieme a Gaudi, ha scelto una canzone che mi piace molto: Rock the casbah dei Clash (se non la cambiano). Devo dire che spesso le scelte dei tre giudici sono di mio gusto.
Ma quanto sono fichi i Bastard Sons Of Dioniso?
Però detto tra parentesi: mi piace pure il modo di cantare di Daniele Magro...





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categoria: bagno


martedì, 20 gennaio 2009

Sindrome da alta fedeltà

Non amo molto fare le classifiche, ma l'altro giorno visitando un altro blog ho creato, un po' per scherzo, una top 30 dei migliori film a tema gay che ho visto:

1)Belli e dannati di G. Van Sant
2)Brokeback mountain di A. Lee
3)Amici complici amanti di P. Bogart
4)Demoni e dei di B. Condon
5)Maurice di J. Ivory
6)La strada di Felix di O. Ducastel e J. Martineau
7)Shelter di J. Markowitz
8)Another country - La scelta di M. Kanievska
9)Shortbus J.C. Mitchell
10)Le fate ignoranti di F. Ozpetek
11)Wildside di S. Lifshitz
12)Camere e corridoi di R. Troche
13)Camminando sull'acqua di E. Fox
14)Una casa alla fine del mondo di M. Mayer
15)Mysterious skin di G. Araki
16)Non è peccato - La quinceañera di R. Glatzer e W. Westmoreland
17)Beautiful thing di H. Macdonald
18)Le regole dell'attrazione di R. Avary
19)Vevet goldmine di T. Haynes
20)Beefcake di T. Fitzgerald
21)Amore e morte a Long Island di R. Kwietniowski
22)Cabaret di B. Fosse
23)Mambo italiano di E. Gaudreault
24)Almost normal - Professor queer di M. Moody
25)The raspberry reich di B. LaBruce
26)Krampack di C. Gay
27)Trick di J. Fall
28)Banchetto di nozze di A. Lee
29)Amici per gioco amici per sesso di A. Fleming
30)I testimoni di A. Techiné

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categoria: salotto


giovedì, 01 gennaio 2009

Movie stars 2008

Anche quast’anno una mini classifica dei film che ho visto nel 2008, divisi per categorie di stelle.

Cinque stelle *****
Il cavaliere oscuro di C. Nolan
Juno di J. Reitman

Quattro stelle ****
Gomorra di M. Garrone
Non è un paese per vecchi di J. e E. Coen

Tre stelle ***
Baby love di V. Garenq
Cover-boy – L'ultima rivoluzione di C. Amoroso
Denti di M. Lichtenstein
Il divo di P. Sorrentino
Into the wild di S. Penn
Iron Man di J. Favreau
Persepolis di M. Satrapi e V. Paronnaud
Savage Grace di T. Kalin
Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street di T. Burton

Due stelle **
L’altra donna del re di J. Chadwick
L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di A. Dominik
La famiglia Savage di T. Jenkins
Un giorno perfetto di F. Ozpetek
Il seme della discordia di P. Corsicato
Il treno per il Darjeeling di W. Anderson

Una stella *
Lezione ventuno di A. Baricco

Zero stelle (per la serie: ridatemi i soldi)
Alvin superstar di T. Hill
Ultimatum alla terra di S. Derrickson
 
Per obiezioni, perplessità e sfuriate cliccate su commenti! Commentate fedeli lettori, commentate!


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categoria: salotto


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